Seleziona una pagina

Ieri è stato l’anniversario del centenario dell’affondamento del Titanic. La maestosa nave che è stato il sogno di tanta povera gente che ha visto in quel viaggio la propria realizzazione. Quanti progetti e quanti risparmi investiti in un solo viaggio, che doveva rappresentare la grande occasione.

Quell’imponente nave ha segnato anche la distinzione tra i nobili e la povera gente.  Piani alti con stanze sontuose e porcellane pregiate e piani bassi con spazi spartani e stoviglie ordinarie.  Le persone, ben rappresentate nel film di James Cameron, hanno evidenziato nei loro occhi la motivazione di quel viaggio e la delusione nel momento dell’affondamento dove le scialuppe sono bastate solo per i ricchi. Sembra inoltre che si siano salvati per il 70% donne e bambini grazie allo sparo del capitano che proibì agli uomini di imbarcarsi prima di essi.

Oggi l’affondamento del Titanic è a mio avviso rappresentativo del sogno e della gloria che c’è dentro ognuno di noi. Credo che nella vita chi più chi meno abbia sognato di trovare nuovi luoghi da esplorare e nuove storie da vivere e raccontare. Una vita dove la speranza di un nuovo mondo ti affascina a tal punto da giocarti tutto cio’ che hai. Penso che oggi bisognerebbe ritrovare  l’entusiasmo di vivere un sogno aggrappandosi ad esso con anima e corpo. Una mia poesia dedicata al Titanic esprime il significato per me di quel viaggio.

Il mondo ha ricordato il Titanic e sul luogo della tragedia,  la commemorazione con una grande corona di fiori posata in mare.